#AperiFoto – Matteo Luciani: Custodi Erranti.[martedì 20 giugno ore 19.30]

Appuntamento per martedì 20 giugno, sempre presso La Muffineria di via Ostiense 383, per un nuovo #aperiFoto.

In questa serata ospiteremo Matteo Luciani, che ci parlerà della sua pubblicazione : Custodi Erranti. Uomini e lupi a confronto (Pandion edizioni, 2017 – Prefazione di Luigi Boitani).

Questo libro racchiude in se un inedito progetto fotografico durato tre anni riguardo una breve (ma al contempo lunghissima) storia che conduce al difficile rapporto tra il lupo e la pastorizia e sulle possibili strategie per una coesistenza duratura. Una storia in cui lupi e uomini non vengono documentati in maniera separata ma come due vite parallele che si incontrano e che condividono tra loro molto più di ciò che si è portati a pensare, in un contesto ambientale ricco di personaggi e luoghi straordinari. 

Tutte componenti legate tra loro da un filo, il quale potrebbe spezzarsi con grande facilità.Una scommessa e un contributo per le presenti e future generazioni, nel valorizzare, riavvicinarsi e vivere personalmente il nostro straordinario patrimonio naturalistico (dal quale noi tutti dipendiamo) e nel risolvere importanti problematiche che riguardano la coesistenza tra il lupo ed alcune antiche ed importanti attività umane legate all’ ambiente in cui questo straordinario e indescrivibile predatore vive e ha vissuto per millenni.

Matteo Luciani è nato a Roma nel novembre del 1988. Da sempre affascinato dalla complessità e dalla bellezza della natura, decise di conseguire un percorso universitario triennale e magistrale in Ecologia.

Per poter comprendere al meglio ciò che leggeva sui libri universitari e sulle guide naturalistiche, si recava spesso in molti luoghi dell’Appennino centrale. Durante le sue passeggiate sentiva il bisogno di immortalare la diversità e la bellezza dalla quale era circondato; così decise di acquistare la sua prima macchina fotografica,senza sapere che la fotografia sarebbe diventata da lì a breve parte integrante della sua vita. Con il tempo, la fotografia gli ha permesso di sviluppare nuove visioni e di inglobare argomenti diversi ma strettamente correlati tra loro, che insieme rappresentano la base di alcuni suoi progetti fotografici. Uno degli obiettivi principali che traspare dai suoi lavori, è quello di far riavvicinare l’uomo con un approccio curioso, rispettoso, entusiastico, ma soprattutto coscienzioso al contesto natural, seminaturale e sociale dal quale egli dipende. E’ difficile spiegare ciò che per Matteo è la fotografia ma se potesse esprimerlo in parole povere direbbe che rappresenta la ricerca del ” reale” intorno a noi, della gioia, della tristezza, dello stupore, del vuoto, della malinconia in una continua percezione e visone della bellezza.

 

 

Vi aspettiamo come sempre numerosi nella sala a noi riservata de “La Muffineria”!

APPUNTAMENTO MARTEDI’ 20 GIUGNO  ORE 19.20

presso “La Muffineria” di Via Ostiense 383
(Metro B – San Paolo)

 

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Driving in Addis: una serata con Giorgio Cosulich de Pecine

Per quanti non sono potuti essere con noi lo scorso 23 febbraio, ecco un estratto della presentazione del fotografo Giorgio Cosulich de Pecine che, in anteprima per i soci di Grigio18%, ci ha parlato del suo nuovo progetto (che sarà pubblicato da Postcart Edizioni nei prossimi mesi) Driving in Addis.

 

Potete trovate tutte le informazioni sul progetto “Driving in Addis” sul sito dedicato.

Vi ricordiamo che il prossimo appuntamento con la nostra Associazione sarà per l’#aperiFoto di martedì 15 marzo con Luciano Caporale che proietterà “Gli occhi del Madagascar”

 

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War Landscapes di Alfredo Macchi: un estratto della presentazione

Siamo stati molto felici di iniziare il nostro ciclo di incontri #extraGrigio di questo 2016 con un ospite d’eccezione: il giornalista e fotografo Alfredo Macchi.

Alfredo ci ha presentato il suo progetto War Landscapes da cui è nato il libro, edito da Tempesta, con cui racconta la guerra con occhi completamente diversi rispetto a quelli con cui ci racconta le fasi concitate dei combattimenti durante la realizzazione dei suoi servizi giornalistici per la televisione. Durante la serata non sono mancati anche tanti momenti in cui ci ha raccontato cosa vuol dire essere un inviato di guerra e quanto sacrificio “nascosto” c’è dietro ogni servizio televisivo ed ogni fotografia scattata.

Per quanti non sono riusciti ad essere presenti durante la serata dello scorso 14 gennaio, abbiamo raccolto in un piccolo video, che potete vedere qui sotto, alcuni momenti della presentazione, intervallati da alcune delle fotografie che Alfredo ci ha mostrato.

Per quanti volessero approfondire il progetto di Alfredo, vi rimandiamo al suo sito, dove c’è anche la possibilità di acquistare il libro.

 

Vi ricordiamo il prossimo appuntamento con le serate di presentazione #extraGrigio: Martedì 23 febbraio incontreremo Giorgio Cosulich de Pecine che ci presenterà il suo progetto “Driving in Addis”

 

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#extraGrigio: Alfredo Macchi ospite di una serata speciale [14 gennaio ore 20]
War Landscapes - Paesaggi di Guerra

#extraGrigio: Alfredo Macchi ospite di una serata speciale [14 gennaio ore 20]

Siamo lieti di iniziare il nuovo anno con un “#extraGrigio” veramente speciale: una serata dedicata ad un ospite d’eccezione, il giornalista e fotografo Alfredo Macchi.

Tutti abbiamo visto almeno qualcuno dei suoi servizi realizzati per la Rai e Mediaset e sicuramente abbiamo letto i suoi articoli sul Corriere della Sera o su L’Espresso, ma la sera del 14 gennaio conosceremo Alfredo Macchi in veste di fotografo. Ci presenterà il suo ultimo libro fotografico “War Landscapes – Paesaggi di Guerra“: 100 immagini in bianco e nero realizzate nell’arco di 15 anni, durante i suoi tanti viaggi in zone di guerra. Non si tratta di immagini “della guerra”, ma i drammatici “paesaggi” che la guerra si lascia dietro, dopo la sua onda distruttiva e la sua scia di morte.

“Ho scattato tantissime foto di disperazione, urla e dolore” spiega l’autore, “ma per questo libro ho scelto immagini di paesaggi, luoghi segnati dalla distruzione e dagli effetti della guerra. Un modo, spero, per riflettere lontano dal rumore e dalle emozioni su tutti i conflitti dell‟epoca contemporanea”

War Landscapes

Il suo racconto ripercorre i luoghi visitati durante la realizzazione dei suoi servizi: dalle rovine di Kabul nel 2001 alle case sventrate del Libano del Sud nel 2006, dalle città fantasma della Libia in rivolta nel 2011 ai campi profughi del Sud Sudan e dell’Iraq di questi giorni. Le sue immagini non voglio parlare tanto della guerra, quanto della sua inutilità e di come sia assurdo pensare che la guerra possa portare a qualcosa di positivo.

“Qualcuno sostiene che i grandi imperi siano diventati tali con la guerra. Non è vero. La guerra non costruisce, ma distrugge. Distrugge le vite degli uomini, le loro abitazioni, i loro monumenti, le loro città. E la natura, il paesaggio, la bellezza. Le grandi civiltà che si sono sviluppate grazie alla cultura, alla convivenza pacifica, alla lungimiranza di chi le governava. La guerra è sempre stata un passo indietro nella storia. Le rovine che si ergono sui campi di battaglia ne sono una prova”

Un grande progetto quello di Macchi: raccontare un lato diverso della guerra rispetto a quelli che emergono durante il periodo più caldo degli scontri, quegli aspetti che si trova a raccontare in diretta a tutti noi con il suo lavoro di giornalista televisivo.

Un progetto racchiuso in un libro fotografico (Tempesta Editore) che, nonostante sia uscito solamente a maggio scorso, ha già ricevuto moltissimi riconoscimenti internazionali:

  • Medaglia d’argento categoria al PX3 2015, Prix de la Photographie de Paris
  • Primo premio categoria all’IPA 2015, International Photography Awards
  • Finalista al New York Photo Festival 2015
  • Primo classificato categoria Libri Fotografici al MIFA 2015, Moscow International Foto Awards

Un’occasione da non perdere per poter scoprire il progetto di Alfredo Macchi ed avere la possibilità di porre domande e confrontarsi con il fotografo.

 

APPUNTAMENTO GIOVEDI’ 14 GENNAIO ORE 20.00

presso il Teatro dello “Spazio IF” di Via Nomentana 1018
(3 minuti dall’uscita “Nomentana” del GRA)

(in fondo alla pagina ulteriori indicazioni)

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